La diversità porta alla resilienza

“La salute della nostra Terra è il futuro delle prossime generazioni, e noi abbiamo l'obbligo di pesare tutte le grandi e piccole attività che includono il nostro lavoro quotidiano e di scegliere quelle “più delicate” e rispettose dell'ambiente. La prima cosa che abbiamo fatto a Colline Albelle è stata avviare la conversione al biologico e al biodinamico,”

Dilyana Vassileva
La diversità di microrganismi nel suolo, le piante selvatiche, ma anche quelle coltivate, così come gli animali in azienda definiscono una ricca e vibrante relazione di lavoro con la natura.

La fattoria a 360°

Con oltre 20 ettari di foresta, oltre 30 alveari, mucche, cavalli e asini che fanno da cornice ai vigneti, Colline Albelle si definisce come un vero e proprio sistema interconnesso i cui elementi dipendono l'uno dall'altro.

Le attività agronomiche coinvolgono tutte le pratiche biodinamiche così come opportuni inerbimenti. La costante ricerca di equilibrio tra suolo, piante, animali, uomo e ambiente definisce una ricca e vibrante relazione tra il lavoro dell’uomo e la natura stessa.

Una pura espressione del nostro terroir

L'orto di permacultura Villa Albella mira a un insieme sostenibile, equilibrato ed estetico.

Oltre alle nostre pratiche biologiche e biodinamiche, l'intera tenuta è organizzata attraverso la lente della sostenibilità. I boschi, ad esempio, sono gestiti secondo la filosofia Akira Miyawaki, che privilegia il ripristino di una fitta biodiversità.

Le nostre api sono l'anello di congiunzione tra tutti gli elementi dell'azienda agricola. Abbiamo iniziato con tre alveari e ora siamo a più di 30 – per noi questo è il più grande indicatore di salubrità del nostro ambiente.

Tutti i materiali che utilizziamo, dalle capsule alle etichette, provengono da materiali riciclati e sono biodegradabili, e le nostre bottiglie sono più leggere degli standard tradizionali.

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